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AL VIA A TRIESTE LA MOSTRA “MASSIMILIANO E MANET. UN INCONTRO MULTIMEDIALE”


Il percorso espositivo è organizzato al Castello di Miramare. Grazie alla tecnologia, arte e storia si avvicinano ai giovani

Al via la mostra ‘Massimiliano e Manet. Un incontro multimediale’, allestita negli spazi delle Scuderie del Castello di Miramare (Trieste) fino al 30 dicembre 2018 e curata Andreina Contessa (direttore del Museo storico del Castello di Miramare), Rossella Fabiani e Silvia Pinna. La mostra è squisitamente sospesa tra mondo reale e multimediale, tra storia e arte, in un viaggio da Miramare al Messico a Parigi per poi ritornare a Trieste.

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Il visitatore potrà ascoltare i pensieri dell’artista e i commenti del giornale del tempo, vedere scorrere le immagini dei quadri che rappresentano l’esecuzione dell’imperatore e che ora sono conservati in musei d’Europa e d’America e scoprire l’evoluzione de lavoro di Manet attraverso una serie di effetti speciali. Se nella prima versione del dipinto è evidente la partecipazione emotiva dell’artista, nelle versioni successive si notano i particolari legati alle informazioni ormai diffuse ma soprattutto si nota un’idea provocatoria e che esprime una precisa presa di posizione dell’artista: Manet, infatti, veste i soldati del plotone d’esecuzione con le uniformi dell’esercito francese.

Il viaggio termina a Trieste, con il corteo funebre dopo che il feretro del sovrano tornò nella città percepita come casa. Il viaggio espositivo ha un fascino ancora maggiore, se si pensa che il Castello di Miramare è sorto proprio per volontà di Massimiliano, che ne fece nel 1859 la sua residenza fino alla partenza per il Messico.  Dopo l’esperienza immersiva ideata e realizzata da Senso Immersive (studio creativo, spin off di DrawLight), a chiudere il percorso sono i video di due artisti contemporanei messicani, Calixto Ramìrez ed Enrique Méndez de Hoyos, che regalano una prospettiva messicana alla vicenda, intrecciando storia e arte, presente e passato. Ecco allora che c’è un incontro, un dialogo multimediale tra Massimiliano e Manet ma anche tra i due e i visitatori di oggi, grazie a un’operazione culturale innovativa, che lega storia, arte, cronaca, presente e passato in un percorso unico, dove le tecnologie fanno da supporto all’arte e alla storia.

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L’accostamento di opere reali e virtuali, la scelta di un’immersività multimediale raccontata e non solo mostrata, a tratti messa in scena quasi teatralmente, la resa quasi filmica dei contenuti e la solida base di ricerca storica che stanno alla base della mostra; il connubio con la video-art contemporanea, che ci restituisce finalmente anche un punto di vista messicano della vicenda, sono tutti elementi che insieme contribuiscono alla creazione di una proposta espositiva inedita. Ancor più se si pensa che questo nuovo stilema di narrazione tocca profondamente l’identità del sito stesso, Miramare, luogo eponimo da cui origina la storia e in cui la storia viene rivisitata e rivissuta ogni giorno da parte di centinaia di visitatori”.